Descrizione

Colombia

Con sole 40 calorie ogni 100 grammi, è indicato in caso di regimi dietetici; i grassi che contiene sono pochissimi, al contrario di acqua e fibre, cui si aggiunge una piccola quantità di proteine.
Il tamarillo rosso – così come le altre specie di tamarillo – è inoltre molto ricco di vitamine (vitamina A, vitamina C, vitamina E), di beta-carotone e di sali minerali: calcio, magnesio, fosforo. Un contenuto prezioso, che lo rende adatto ad essere consumato anche dai bambini e dalle donne in gravidanza o in allattamento.  Soprattutto, è indicato per chi ha carenze vitaminiche e non può consumare gli agrumi, per chi fa una dieta povera di grassi (ha infatti un buon potere saziante), per chi soffre di stitichezza (dato il contenuto di fibre), per chi deve tenere sotto controllo colesterolo e glicemia, per chi soffre di carenza di ferro, poiché la vitamina C ne aiuta l’assorbimento. Infine, il tamarillo rosso agisce da antiossidante, aiutando a ridurre il rischio di patologie cardiovascolari, rinforza le difese immunitarie e – grazie al potassio e al magnesio – agisce come un naturale anti-stress.

Che sapore ha?

Il tamarillo rosso ha un sapore molto particolare, che varia molto a seconda della cultivars e del grado di maturazione. Ricorda il pomodoro, ma può essere più dolciastro – quasi agrodolce – o al contrario, più acidulo, come un pomodoro non del tutto maturo. Il Ruby Red, ad esempio, è molto acido – e si consiglia quindi di farlo maturare per almeno due settimane dopo la sua raccolta – mentre il Rothamer è più dolce. Ecco perché, a seconda dei propri gusti, il tamarillo russo può essere consumato in numerosi modi: crudo, oppure cotto.
 

Come si mangia?

Chi ne apprezza il sapore acidulo, può consumare il tamarillo rosso al naturale, tagliandolo a metà e poi mangiandolo con un cucchiaino dopo aver eliminato la buccia (che non è commestibile), o tagliandolo a fette da accompagnare con dell’aceto balsamico. Oppure, lo si può inserire in un’insalata (ottimo se accostato all’avocado o al radicchio) o abbinare alla mozzarella (proprio come fosse un normale pomodoro), o anche cuocere, per trasformarlo in un succo, in una salsa, in confettura, nell’ingrediente speciale di un dessert altrettanto speciale.